أقلامٌ لا تموت


أقلامٌ لا تموت

كما شهدَت كتبُ التاريخِ على التاريخِ، شهدَ عليه الأدبُ كذلك، ولكن الأدبَ حملَ الأحداثَ بمشاعرِها ولم يحملْها جافةً مجردةً

عبّرَ الأدبُ عن معاناةِ الشعوبِ؛ أفراحِها ومآسيها. وإنّ الأقلامَ التي خطَّت الحقيقةَ شعراً وعبَّرَت عن الواقعِ بلا تزييفٍ ولامسَت قلوبَ الناسِ بصدقِها لن يموتَ أثرُها وسيبقي حبرُ هذه الأقلامِ الصادقةِ شاهداَ على ما حدثَ مهما طالَ الزمنُ

ومن تلك الأقلامِ البارزةِ التي صرخَتِ حين صرخَ الناس وبكَت حين بكوا: قلمُ الراحلِ الباقي الشاعرِ "أمل دنقل"، ابنُ الصعيدِ، وصاحبُ اللسانِ الفصيحِ، والقلمِ الجسورِ. فبعدَ نصرِ أكتوبر عام ألفٍ وتسعمائةٍ وثلاثةٍ وسبعين وبعدَ عقدِ معاهدةِ السلامِ، الهديةِ التي أُعطيَت للعدوِّ على طبقٍ من ذهبِ، كانَ الراحلُ أمل دنقل من أبرزِ الأقلامِ التي حذّرَت من التلاعبِ بالحقيقةِ، والتسليمِ للعدوِ. ومن أشهرِ ما كتبَه في هذا الصددِ: قصيدتُه الشهيرةُ المعروفةُ ب "لا تصالحْ" ويقول في أوَّلِها: "لا تصالحْ ولو منحوك الذهبَ

أترى! حين أفقأ عينيك ثم

أثبت جوهرتين مكانهما

هل ترى! هي أشياءٌ لا تُشترى"

ويُحذرُ فيها من التصالحِ مع العدوِ مقابل بيعِ رباطِ الأخوّةِ، والعروبةِ، والشرفِ

"كيف تخطو على جثةِ أبنِ أبيك

وكيف تصيرُ المليكَ على أوجهِ البهجةِ المستعارةِ

كيف تنظرُ في يدِ من صافحوك 

فلا تبصرٌ الدمَ في كلِ كفٍ"

:ودعا فيها لاستمرارِ المقاومةِ، ووضع صورةَ تُعبرُ عن استحالةِ حدوثِ هذا الصلحِ فقال

"واغرسْ السيفَ في جبهةِ الصحراء إلى أن يُجيبَ العدومُ"

وما كانَ لهذا القلمِ الجسورِ إلا أن حوربَ من قبلِ النظامِ آنذاك في محاولة لتكميمِه، ولكنّ الراحلَ أمل دنقل كان ذا قلمٍ حرٍ يشعرُ بآلام الناسِ ويعبرُ عن أحوالِهم غيرَ مكترثٍ بالعواقبِ.

وفي قصيدةٍ أخرى صوّرَ ما تعرضَ له من تشويهٍ وتزييفِ من قبلِ من سمّاه (القيصر العظيم) في قصيدته: (كلمات سبارتاكوس الأخيرة)؛ حيث صوّرَ الثائرَ في صورةِ الشيطانِ الذي قالَ "لا" للقيصرِ العظيمِ فعاقبَه القيصرُ بأن شنقَه أمام الناسِ، فيقول: "معلقٌ أنا على مشانقِ الصباحِ...

 وجبهتي بالموتِ محنيّةٌ لأنني

 لم أحنها حيًةً".

 وعلى لسانِ هذا الثائرِ المشنوقِ طلبَ من أخوتِه أن يعلموا ابنَه كيف ينحني للقيصرِ ويطيعُه، وأن لا يفعلَ كما فعلَ أبوه؛ كي لا ينالَ المصيرَ ذاتَه

 "إنّي تركت زوجتي بلا وداعٍ

 وإن رأيتم طفليَ الذي تركته على ذراعِها بلا ذراعِ 

فعلموه الانحناءَ وليس ثمّ من مفرٍ"

وهكذا كان أمل دنقل الصوتَ الذي أفصحَ عن آلامِ ومعاناةِ الشعوبِ العربيةِ من القهرِ والخوفِ آنذاك من خلالِ شعرهِ الذي تخطى حدودَ مصرَ ووصلَ إلى حدودِ الوطنِ العربيِّ بأسرهِ

رحلَ أمل دنقل عن عمرٍ يناهزُ الثلاثةَ وأربعين عاماً بعدَ صراعٍ مع السرطانِ دامَ لأربعِ سنواتٍ، تاركاً خلفَه ستَ دواوينٍ خالدةٍ لتبقى ما بقيَ التاريخُ شاهدةً علي


Penne immortali 


   La letteratura ha visto alla storia come anche I libri della storia gliel' hanno vista ma la letteratura ha portato gli eventi con I suoi emozioni e non li ha portati arida e astratta.

   La letteratura ha espresso della sofferenza dei popoli, le sue gioie ed I  suoi dolori. E le penne che hanno scritto la verità con poesia e hanno espresso della realtà senza falsificazione e che hanno toccato I cuori della gente con la sincerità e il suo effetto non morirà e poi l' inchiostro di queste oneste penne rimarranno testimoniare di quello che è successo anche se ci vuole molto tempo.

E da quelle salienti penne che urlavano e piangevano quando la gente urlava e piangeva : la penna della defunto resto poeta ( Aml Donchol), "Ibn Al Saeed" ha una lingua eloquente e la grande penna . Dopo la Vittoria di ottobre mille nove cento settanta tre anni (1973) e dopo che contrava il trattato di pace, questo è il regalo che è stato dato al nemico come un piatti d'oro, Il defunto (Aml Donchol) é stato una delle penne più importanti che ha avvertito di non manipolazione della verità e sottomissione al nemico. Tra I più famosi di che ha scritto in tal proposito: c'è la sua famosa poesia ha conoscuita come " Non Riconciliarsi" e dice nella sua prima: 

Vedi! Quando apro I tuoi occhi e poi tengo due gioielli  al loro posto .

Vedi! Sono cose che non uno può comprare.

In questa poesia lui mette in guardia la riconciliazione com il nemico in cambio della vendita del vincolo della fratellanza,l'arabismo e  l'onore. Come calpesti sul corpo del figlio di tuo padre!

E come diventi un detentore a aspetti felicità che hanno prestato!

Come guardi in mano di chi ti stringono e non vedi il sangue in ogni palmo! 

E ha chiesto in questa poesia della continuazione di resistenza e ha messo una foto espressa dell' impossibilità di succedere quella riconciliazione, e poi ha detto: infilza la spada sul fronte del deserto finichè il nemico risponde. Il regime a quei tempo ha cambatte quella grande penna nel tentativo di imbavagliarlo, ma il defunto "Aml Donchol" era avere una penna libera che sentiva i dolori della gente ed esprimeva delle sue condizioni, non ha interessato alle conseguenze. In un'altra poesia, che ha descritto che è stato sottoposto dalla mutilazione e falsificazine da un uomo che l'ha  chiamato ( il grande Cesare) nella sua poesia (le ultime parole di Spartacus); in cui ha girato il ribelle come è il diavolo che ha detto "No" al grande Cesare, il risultato è il  Cesare lo punì impiccandolo davanti al popolo, e poi dice :   

"Sono appeso al cappio del mattino..

La mia fronte per morte si inchina perchè non ero vivo". 

E le parole di questo ribelle impiccato che ha chiesto ai suoi fratelli di insegnare a suo figlio come si inchina a il Cesare e obbedegli, e non fare come suo padre ha fatto; perchè non ottiene lo stesso destino.

" Ho lasciato mia moglie senza salutare, e se vedete mio figlio che ho lasciato sul suo braccio senza protezione. Gl' isengnerete come si inchina e non c'è via di fugare". 

Così, (Aml Donchol è stato la  voce che ha espresso dei dolori e la sofferenza dei popoli arabi dall' opperessione e della paura a quel tempo attraverso le sue poesie che ha attraversato I confini dell' Egitto e ha raggiunto I confini di tutto il mondo arabo. 

Aml Donchol è morto all'età di quarantatrè anni dopo un conflitto con il cancro ha durata quattro anni, è lasciato alle spalle sei libri di poesia per mantenere testimoniare a quel che resta della storia.

بقلم : مروة عبيد

ترجمة : رنيم أحمد





Comments

  1. بسم الله ما شاء الله ,اللهم بارك ,بجد كلام جميل.

    ReplyDelete

Post a Comment